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Solo per "zebrati" doc
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Stefano Discreti: "La mia Juve? La rivoglio antipatica e vincente"
venerdì 14 ottobre 2011 10:45
STEFANO DISCRETI JUVE ANTIPATICA E VINCENTE/ TORINO - "Alla Juventus vincere
non è importante. E' l'unica cosa che conta!". Queste semplici, ma chiare
parole rappresentano a 360° il personaggio Antonio Conte, attuale tecnico
bianconero, a cui Stefano Discreti e Alvise Cagnazzo hanno dedicato la loro
ultima fatica letteraria. Edito da Bradipolibri al prezzo di 15 euro,
"Antonio Conte, l'ultimo gladiatore", è la biografia di un uomo che al nome
della Juventus ha legato ben 13 stagioni di cui 3 da capitano. Ci racconta
nei particolari il libro Stefano Discreti in questa intervista.
Se Montero, a cui hai dedicato l'ultima tua opera, è stato ed è tuttora un
tuo idolo, che cosa rappresenta invece Antonio Conte?
Un simbolo. E' l'emblema della Juve operaia, indomabile. Della Juve vincente
che non accetta solo di partecipare e per la quale arrivare secondi equivale
ad un fallimento o quasi. Insomma, tutto l'opposto di quello che è stata la
Juventus dall'estate 2006 all'ingaggio di Conte.
Che gladiatore è l'attuale tecnico della Signora?
Un condottiero unico. Come nel film di Ridley Scott, i giocatori sembrano
aspettare sempre un suo cenno prima di attaccare l'avversario "Al mio
segnale scatenate l'inferno" e lo stadio bianconero diventa una bolgia. Un
clima da corrida che esalta lo spirito gladiatorio di Conte e dei suoi
"bravi ragazzi".
Come avete concepito e strutturato il libro?
Con Alvise Cagnazzo ormai ci capiamo al volo. Il libro è composto da un
racconto degli inizi della carriera di Conte in quel di Lecce, del suo primo
periodo bianconero con Trapattoni e Boniperti, del suo ciclo epico con la
triade conclusosi con il suo ritiro. Poi c'è tutta la parte sulla lunga
gavetta fatta da allenatore per arrivare dove oggi siede. Ad Antonio non ha
regalato niente nessuno. Si è guadagnato tutto con il sudore.
La prefazione è a firma di Massimo Giletti, suo grande estimatore nonchè
tifoso juventino. Poi c'è l'introduzione della penna magica di Roberto
Beccantini. In appendice infine il contributo di tanti personaggi noti come
Moggi, Padovano, l'Associazione Amici della Juventus e lo Ju29ro team.
Insomma, un libro che non può mancare nella libreria di un tifoso juventino.
Per un tifoso cosa significa ritrovare in panchina il grande capitano?
E' sinonimo di grande sicurezza. Di consapevolezza che finalmente è finita
la Juve dell'operazione smile. Antipatica e vincente: ecco come rivogliono
la Juventus i propri tifosi. Altro che operazione simpatia.
Che campionato farà questa Juventus? Quali sono i pregi e dove può ancora
migliorare?
Se i giocatori asseconderanno Antonio, io credo che questa squadra potrà
anche lottare per il terzo posto, magari arrivando anche a giocarsi la Coppa
Italia in finale. Non sarebbe davvero male come stagione d'esordio di Conte.
Questa squadra necessita di campioni da inserire in tutti i reparti. Avete
visto quanta differenza può fare in campo un giocatore con la classe di
Pirlo? Peccato che ha 32 anni. Sarebbe stato il talento perfetto su cui
ricostruire l'ambizione di una squadra.
Chi è per te adesso il nuovo gladiatore?
Poteva esserlo Chiellini, ma si è perso nei suoi sorrisi ed errori. Non lo è
Marchisio né nessun altro della vecchia guardia. Dei nuovi arrivati invece
mi piace molto la cattiveria agonistica di Lichtsteiner, un vero duro.
Sembra il protagonista di Terminator. Un altro volto nuovo che mi piace è
Estigarribia. Se si ambienta in fretta, credo che sulla fascia sinistra non
avrà rivali.
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Re: Solo per "zebrati" doc
Scusate ho sbagliato gruppo !!!
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