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[sondaggio] Quanto ci avete messo a imparare a fare il montaggio?
Beh, così per curiosità... Ho speso parecchie ore dietro
al PC per 10 min di filmato, ho fatto più tagli di quanto
avrebbe potuto Jack lo Squartatore se fosse esistito e
vissuto per almeno un secolo, e mi si sono incrociati gli
occhi, oltre alla noia mortale di ripassare decine di
volte le stesse sequenze.
Mi aspettavo ovviamente tutto questo, come mi aspettavo un
risultato mediocre.
Ma quel che è venuto fuori supera (in negativo) ogni mia
funesta aspettativa; e parlo del filmatino della gitarella
fuori porta, niente che avesse una storia o vincoli di
qualsiasi genere (oddio, avendo dei vincoli forse sarebbe
stato più facile, come in tutte le cose...).
Insomma, quanto ci è voluto a voi per ritenervi grossomodo
soddisfatti di quel che fate?
ciaooo
Apx.
--
Le persone nel mondo si dividono in tre
categorie: quelle che sanno contare e
quelle che non sanno contare.
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Re: [sondaggio] Quanto ci avete messo a imparare a fare il montaggio?
Il 13/10/2011 14:03, Archaeopteryx ha scritto:
>
> Ma quel che è venuto fuori supera (in negativo) ogni mia
> funesta aspettativa; e parlo del filmatino della gitarella
> fuori porta, niente che avesse una storia o vincoli di
> qualsiasi genere (oddio, avendo dei vincoli forse sarebbe
> stato più facile, come in tutte le cose...).
>
Beh, bisogna sempre vedere "che vincoli"... giusto questa settimana mi
hanno dato 3 foto 3, da cui ricavare uno spot di 30 secondi... un
delirio :-)
> Insomma, quanto ci è voluto a voi per ritenervi grossomodo
> soddisfatti di quel che fate?
>
Conosci qualcuno soddisfatto di quel che fa? Io no.
--
___________________________________
http://www.sergiotressino.it/
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Re: [sondaggio] Quanto ci avete messo a imparare a fare il montaggio?
Il 13/10/2011 14:23, Trex su Seven ha scritto:
> Conosci qualcuno soddisfatto di quel che fa? Io no.
certo, nemmeno io e nemmeno io lo sono mai. Dicevo il
livello a cui si dice a sé stessi che si ha un minimo di
mestiere in relazione alla percezione di quelli che
possono essere i propri limiti.
ciao!
Apx.
--
Le persone nel mondo si dividono in tre
categorie: quelle che sanno contare e
quelle che non sanno contare.
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Re: [sondaggio] Quanto ci avete messo a imparare a fare il montaggio?
In article <4e96d388$0$1393$4fafbaef@reader1.news.tin.it>,
cor.bonukFANCULOSPAM@libero_NOMAIL_.it says...
> Insomma, quanto ci è voluto a voi per ritenervi grossomodo
> soddisfatti di quel che fate?
Monto dal 2002, ma rivendendo oggi i lavori fatti diciamo che solo dal
2006/2007 la qualità è (per me) buona. Forse quando passai a PC molto
più potente del precedente... Che non fa mai male per "esprimersi"
meglio.
--
__________________________________________________ __________
Luc (38, CO) - VPR Pana PT-AE4000 120" - TLC: Pana HDC-SD700
TV Sony Bravia 3LCD 50" / Samsung LCD A336 32"
Ampli Kenwood V5580D - MediaCenter HIPER HMC-2K53A-H2 W7 x64
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Re: [sondaggio] Quanto ci avete messo a imparare a fare il montaggio?
> Insomma, quanto ci è voluto a voi per ritenervi grossomodo
> soddisfatti di quel che fate?
Soddisfatto mai, è sempre tutto migliorabile...
però da 1395 foto e circa 50 minuti di girato ho creato un filmato delle
vacanze di 14 minuti proiettato l'altra sera in occasione di una serata
conviviale.
E' stato molto apprezzato perché veloce (foto max 75 frames), musiche
allegre, non più di due minuti per argomento, mediamente 1 minuto e 20
secondi...
Tempo impiegato, circa 10 ore, grazie ad alcuni plugin di Vegas.
Altrimenti facendo tutto manuale e realizzando un montaggio a tempo
sulla musica avrei impiegato più tempo...
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Re: [sondaggio] Quanto ci avete messo a imparare a fare il montaggio?
Il 13/10/2011 14:03, Archaeopteryx ha scritto:
> Insomma, quanto ci è voluto a voi per ritenervi grossomodo
> soddisfatti di quel che fate?
Tutta la vita dal 1999 ad oggi e ancora siamo lontani...
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Re: [sondaggio] Quanto ci avete messo a imparare a fare il montaggio?
* Archaeopteryx wrote, Il 13/10/2011 14:03:
> Insomma, quanto ci è voluto a voi per ritenervi grossomodo
> soddisfatti di quel che fate?
Per esperienza (mia personale, per latri e' sicuramente diverso) il t
(tempo di lavoro) e' in funzione del tempo di montato finale. In
generale ti posso dire che nel mio caso (statisticamente) e' un multiplo
settimanale dei minuti di montaggio (con turni da 8 ore circa al
giorno); quindi per lavori minori o uguali a 10 minuti (finiti) ho otato
che ho *almeno* una settimana di lavoro davanti *teorica*. Poi puo'
essere molto meno o molto di piu', dipende dal livello di
soddifazione/qualita' che vuoi/devi raggiungere per quel lavoro e questo
lo puoi quantificare (o almeno io faccio cosi') come segue.
Nel mio caso io ho visto che il tempo speso in un lavoro e' una funzione
asintotica che sale come Tanh(t) (tangente iperbolica del tempo Cfr.
http://upload.wikimedia.org/wikipedi.../d/d0/Tanh.png e si puo'
esprimere come somme e rapporti di funzioni esponenziali)
Ovvero: la qualita'/soddisfazione (percepita da me) per il risultato
finale e' asintotica ad 1 (quindi 100% di soddisfazione) per t (tempo
speso) che tende a infinito, ovvero il lavoro non e' mai pienamente
soddisfacente, ma ci si avvicina indefinitivamente (vedi grafico di cui
sopra).
All'inizio (tempo t=0) la soddisfazione e' nulla. Poi cresce quasi
linearmente per un pezzetto (in un intorno di zero la serie di
Taylor/Mclaurin al primo ordine e' la funzione y=x) ma subito dopo si
impenna come una cubica, nel senso che appena sei entrato nel lavoro e
hai inquadrato tutto, c'e' una fase in cui il livello di soddisfazione
cresce molto piu' velocemente al variare del tempo, e poi superata
questa fase (si supera molto rapidamente, ahime'), si entra nella zona
asintotica e li' e' brutta perche' non sai *dove* lasciare per fermarti.
Per mia esperienza: se lavori in maniera seriale e la qualita' non e'
molto percepita, gia' stare sull'80% di soddifazione e' buono, e in
pratica si ha con valori di t pari a circa l'arcotangente iperbolica di
4/5 ovvero t= 1,01 (cioe' circa 1).
In pratica dalla funzione iperbolica di prima, se vuoi stare sull'80%
di qualita'/soddisfazione, come dicevo, devi fare 1 settimana di lavoro
* 1,01 che in pratica lo arrotondi a 1. Ovvero per la qualita' all'80%,
di fatto vale il legame settimanale di cui sopra, perche' il tempo da
spendere e' un fattore unitario rispetto a quello teorico. Quindi con
qualita' all'80%, per fare 10 minuti di montato finale, ci vuole circa
una settimana.
Se pero', e qui e' il bello, vuoi avere qualita' anche di poco sopra ,
diciamo al 90% (per il cinema o lavori molto curati si fa anche al 95% e
piu'...) la funzione trigonometrica iperbolica ci dice che l'impegno di
tempo cresce subito fino a quasi il 50% ! (bisogna calcolare
dell'arcotangente iperbolica di 9/10, che fa 1,47 circa). Questo
significa che se tu devi curare al 90% di qualita'/soddisfazione un
lavoro, il tempo speso cresce del 50%, ovvero ci metti una settimana e
mezzo, e non una settimana. Per il 96 % ci vogliono quasi due settimane
(invece di una), e via dicendo.
Se sali ancora di qualita', il tempo sale ancora, e molto in fretta.
Oltre, invece, certi valori (oltre al 96%) ci vuole poco impegno
aggiuntivo che ormai ci si e' appiattiti molto.
Se uno si allena molto, se sa fare dei buoni template di lavoro e sa
gestire bene i progetti (soprattutto gestire bene il girato), uno puo'
anche arrivare a gestire 10 min o frazione, in 2-3 turni da 8 ore, ma
appunto questo succede se ti specializzi in un ceto settore, e cmq
parliamo sempre di edit creativo. Per l'edit giornalistico, di routine,
le news e via dicendo, il tutto scende nell'ordine delle *ore*, ovvero
entro il singolo turno di 8 ore, o anche meno. Ma li' ci sono altri
parametri di qualita' e cmq gli interventi diventa molto spesso seriali:
si deve, per esempio, riempire la voce del giornalista giust'apponendo
establishing shot, o i volti dei politici, le immagini di repertorio, e'
una cosa che dopo un minimo di pratica si fa alla velocita' della luce.
--
BArrYZ
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Re: [sondaggio] Quanto ci avete messo a imparare a fare il montaggio?
"BArrYZ" <Earlgrey@Altern.org> ha scritto nel messaggio
news:j76uup$n4$1@dont-email.me...
* Archaeopteryx wrote, Il 13/10/2011 14:03:
> Insomma, quanto ci è voluto a voi per ritenervi grossomodo
> soddisfatti di quel che fate?
Per esperienza (mia personale, per latri e' sicuramente diverso) il t
(tempo di lavoro) e' in funzione del tempo di montato finale. In
generale ti posso dire che nel mio caso (statisticamente) e' un multiplo
settimanale dei minuti di montaggio (con turni da 8 ore circa al
giorno); quindi per lavori minori o uguali a 10 minuti (finiti) ho otato
che ho *almeno* una settimana di lavoro davanti *teorica*. Poi puo'
essere molto meno o molto di piu', dipende dal livello di
soddifazione/qualita' che vuoi/devi raggiungere per quel lavoro e questo
lo puoi quantificare (o almeno io faccio cosi') come segue.
Nel mio caso io ho visto che il tempo speso in un lavoro e' una funzione
asintotica che sale come Tanh(t) (tangente iperbolica del tempo Cfr.
http://upload.wikimedia.org/wikipedi.../d/d0/Tanh.png e si puo'
esprimere come somme e rapporti di funzioni esponenziali)
Ovvero: la qualita'/soddisfazione (percepita da me) per il risultato
finale e' asintotica ad 1 (quindi 100% di soddisfazione) per t (tempo
speso) che tende a infinito, ovvero il lavoro non e' mai pienamente
soddisfacente, ma ci si avvicina indefinitivamente (vedi grafico di cui
sopra).
All'inizio (tempo t=0) la soddisfazione e' nulla. Poi cresce quasi
linearmente per un pezzetto (in un intorno di zero la serie di
Taylor/Mclaurin al primo ordine e' la funzione y=x) ma subito dopo si
impenna come una cubica, nel senso che appena sei entrato nel lavoro e
hai inquadrato tutto, c'e' una fase in cui il livello di soddisfazione
cresce molto piu' velocemente al variare del tempo, e poi superata
questa fase (si supera molto rapidamente, ahime'), si entra nella zona
asintotica e li' e' brutta perche' non sai *dove* lasciare per fermarti.
Per mia esperienza: se lavori in maniera seriale e la qualita' non e'
molto percepita, gia' stare sull'80% di soddifazione e' buono, e in
pratica si ha con valori di t pari a circa l'arcotangente iperbolica di
4/5 ovvero t= 1,01 (cioe' circa 1).
In pratica dalla funzione iperbolica di prima, se vuoi stare sull'80%
di qualita'/soddisfazione, come dicevo, devi fare 1 settimana di lavoro
* 1,01 che in pratica lo arrotondi a 1. Ovvero per la qualita' all'80%,
di fatto vale il legame settimanale di cui sopra, perche' il tempo da
spendere e' un fattore unitario rispetto a quello teorico. Quindi con
qualita' all'80%, per fare 10 minuti di montato finale, ci vuole circa
una settimana.
Se pero', e qui e' il bello, vuoi avere qualita' anche di poco sopra ,
diciamo al 90% (per il cinema o lavori molto curati si fa anche al 95% e
piu'...) la funzione trigonometrica iperbolica ci dice che l'impegno di
tempo cresce subito fino a quasi il 50% ! (bisogna calcolare
dell'arcotangente iperbolica di 9/10, che fa 1,47 circa). Questo
significa che se tu devi curare al 90% di qualita'/soddisfazione un
lavoro, il tempo speso cresce del 50%, ovvero ci metti una settimana e
mezzo, e non una settimana. Per il 96 % ci vogliono quasi due settimane
(invece di una), e via dicendo.
Se sali ancora di qualita', il tempo sale ancora, e molto in fretta.
Oltre, invece, certi valori (oltre al 96%) ci vuole poco impegno
aggiuntivo che ormai ci si e' appiattiti molto.
Se uno si allena molto, se sa fare dei buoni template di lavoro e sa
gestire bene i progetti (soprattutto gestire bene il girato), uno puo'
anche arrivare a gestire 10 min o frazione, in 2-3 turni da 8 ore, ma
appunto questo succede se ti specializzi in un ceto settore, e cmq
parliamo sempre di edit creativo.
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e il rischio di avvoltolarsi su se stessi e' li' bello che ti aspetta...!
Se invece vuoi reinventarti ad ogni sessione, la strada imho parte sempre da
poco più di zero (fatto salvo il knowhow acquisito).
Non avrei mai saputo esprimerlo in termini così puntuali, mi sarei fermato
all'asintoto ma... quoto tutto.
ps: fatte le debite proporzioni, nel mio piccolo sia chiaro.
-
Re: [sondaggio] Quanto ci avete messo a imparare a fare il montaggio?
* Maigret wrote, Il 13/10/2011 18:24:
> e il rischio di avvoltolarsi su se stessi e' li' bello che ti aspetta...!
> Se invece vuoi reinventarti ad ogni sessione, la strada imho parte sempre da
> poco più di zero (fatto salvo il knowhow acquisito).
> Non avrei mai saputo esprimerlo in termini così puntuali, mi sarei fermato
> all'asintoto ma... quoto tutto.
> ps: fatte le debite proporzioni, nel mio piccolo sia chiaro.
Ognuno ha i suoi tempi, certamente. Anche se poi tutti ci dobbiamo
confrontare col fatto che non abbiamo tempo infinito a disposizione,
ahime', e soprattutto se lavori ti devi confrontare col mercato.
Cmq ho cannato la domanda nel subject che era diversa dalla domanda nel
post: per *imparare* a montare in teoria non basta una vita, ma in
pratica per imparare i rudimenti concettuali (e non ad imparare ad usare
il software xyz, che e' infitamente meno importante) ci vogliono
*almeno* alcuni anni. Tra le cose da spaere, IMHO, obbligatorie e
minimali per un montatore professionista ci sono essenzialmente due cose:
- Rudimenti di fotografia (composizione dell'immagine, colore, focale,
etc etc)
- Rudimenti di storia dell'arte
- Rudimenti di storia del cinema e aver visto piu' di una volta almeno
l'80% dei grandi classici fino, almeno, agli anni 90'
- Rudimenti di grafica vettoriale (questo e' molto importante, anche se
non sembra)
- Non rudimenti ma proprio conoscenza almeno *medio-avanzata*, del
solfeggio e in generale studio del ritmo in musica (quindi va bene se
uno studio un po' la batteria o le percussioni)
Se nons i e' capito, l'ultimo punto, IMHO, e' il piu' importante di
tutti, e di molto.
Poi per il resto tutto fa brodo e tutti sono strumenti per lavorare, ma
questi sono, secondo la mia umilissima opinione, proprio i pilastri
senza i quali anche se sai usare benissimo un software, non saprai mai
montare un audiovisivo.
--
BArrYZ
-
Re: [sondaggio] Quanto ci avete messo a imparare a fare il montaggio?
Il 13/10/2011 18:47, BArrYZ ha scritto:
> - Non rudimenti ma proprio conoscenza almeno *medio-avanzata*, del
> solfeggio e in generale studio del ritmo in musica (quindi va bene se
> uno studio un po' la batteria o le percussioni)
>
> Se nons i e' capito, l'ultimo punto, IMHO, e' il piu' importante di
> tutti, e di molto.
>
Sottoscrivo. Un montaggio "ritmato" fa la differenza tra un prodotto
soporifero ed uno interessante. In tutti i campi.
E non si tratta solamente degli stacchi sulle battute...
--
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